Alma Artis Academy al Pomezia Light Festival (20-23 settembre). Il direttore dott. Dario Matteoni presenta la collaborazione e le tematiche.
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Veronica D'Auria/ settembre 11, 2018/ alma artis

Pomezia Light festival, la manifestazione di light art organizzata da Opificio in collaborazione con il Comune di Pomezia, che torna per la sua seconda edizione dal 20 al 23 settembre. Un festival fortemente legato al suo territorio che punta sulla necessità di riappropriarsi della relazione con lo spazio cittadino.

27 artisti di cui 8 internazionali, oltre 15 interventi artistici, 1 chilometro e mezzo di percorso per oltre 1000 metri quadrati di luce, una sezione dedicata agli artisti under 35 finanziata dal bando Siae SILLUMINA, più di 50 universitari e liceali al lavoro: tre giorni in cui Pomezia sarà invasa da opere artistiche multimediali, digitali, luminose, selezionate tra una rosa di artisti che hanno risposto alla Call for Artist indetta lo scorso novembre.

Tema di questa edizione è la Smart City, ovvero la città intelligente e ideale che già gli intellettuali e architetti del Rinascimento immaginavano,

Una delle novità è anche la collaborazione con la Alma Artis Academy di Pisa, Istituto di formazione dedicato alle nuove tecnologie, che porterà a Pomezia alcuni artisti docenti e allestirà una mostra fotografica di un ex allievo Fabio Mignogna. dal titolo 7 MILLION

Queste le parole del direttore Dott. Dario Matteoni che spiega come l’Accademia ha inteso il tema del Festival, la “smart city”:

Le nuove forme di visualità stanno progressivamente trasformando il paesaggio della città contemporanea  in sistemi di reti e di informazioni dove tutto è connesso e dove, almeno nel prossimo futuro, ciascuno degli abitanti potrà condividere qualsiasi oggetto/messaggio.  

Nella città del futuro  progettare un oggetto visivo, definito nella diversità di  linguaggi che oggi mette a disposizione la tecnologia digitale, significa  creare un veicolo di interazione, di scambio e di condivisione  esteso nella sua effettualità a molteplici contesti della smart city, concetto di città ormai condiviso da un’ampia fascia di soggetti:  intellettuali , progettisti, politici e non ultimi artisti. Occorre dire che da tempo è emersa la necessità di sottoporre a verifica tale concetto nella prospettiva della   “partecipazione intelligente e consapevole” piuttosto che nella  mera assunzione di universo tecnologico totalizzante  e portatore di nuove economie.

D’altra parte dobbiamo considerare che, nella smart city, alla materialità dei luoghi storicamente sedimentati si sovrappone o meglio si intreccia la immaterialità di nuovi spazi che definiscono nuovi protocolli di comportamento ma anche di visione e di percezione da parte dei cittadini. Da tali premesse e dalla convinzione delle necessità di formare  figure professionali non più riconducibili alla categoria tradizionale dell’artista ma specialisti chiamati a interagire con un nuovo universo tecnologico e scientifico, consapevoli delle conseguenze culturali e sociali del loro agire in quanto progettisti multimediali nasce la collaborazione tra il Pomezia Light Festival  e l’Accademia di Belle Arti, Alma Artis, di Pisa.

Scopri l’Accademia >>

Dario Matteoni, storico dell’arte, dal 2010 al 2015 ha ricoperto la carica di direttore dei Musei Nazionali di Pisa. Dal 1992 al 1995 è stato professore a contratto di storia dell’architettura presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.  Dal 1992 al 1995 è stato professore a contratto di storia dell’architettura presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Ha collaborato con istituzioni museali italiane ed europee alla preparazione di mostre dedicate a temi dell’arte e dell’architettura moderna e contemporanea; tra queste: L’aventure Le Corbusier, Centre Pompidou, Parigi 1987; Il viaggio in Italia, Triennale di Milano, 1987; L.H.De Koninck architecte des années modernes, Archives d’Architectures Moderne di Bruxelles,1990 Toulouse Lautrec. Luci e ombre di Montmartre, Pisa, Fondazione di Palazzo Blu, 2015. Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Ha curato  le mostre:  La Belle Epoque. Arte in Italia 1880 1914, Rovigo, Palazzo Roverella, 2008, Déco. Arte in Italia 1919 1939, Rovigo, Palazzo Roverella, 2009,  L’Ottocento elegante, Rovigo, Palazzo Roverella, 2011, Il Divisiosmo. La Luce del Moderno, Rovigo, Palazzo Roverella, 2012. Nel 2012 ha curato la mostra per la Regione Lombardia la mostra Gio Ponti e il fascino della ceramica; e nel 2015 la Poesia della tavola nel ridotto del Teatro Petruzzellli di Bari.Tra le sue pubblicazioni segnaliamo La città Mondiale. Andersen, Hébrard, Otlet, Le Corbusier,1982, il volume monografico dedicato a Livorno nella collana “Le città nella storia d’Italia”1985 edita da Laterza, Pasquale Poccianti e la ‘gran cisterna’ di Livorno, 2001, Livorno, la costruzione di un’immagine. Tradizione e modernità del Novecento, 2003. Ha curato l’edizione critica di Llewelyn Lloyd Tempi Andati, 2006 per l’editore Olskhi. Ha pubblicato il catalogo ragionato dell’opera del pittore futurista Osvaldo Peruzzi per le edizioni di Electa Mondadori. Dal 1settembre 2016 ricopre la carica di Direttore dell’Accademia di Belle Arti – Alma Artis Accademy – Pisa