Conferenza di Anna Monteverdi e Andrea Brogni al Liceo Classico Costa della Spezia su Arte teatro e tecnologia

annamaria monteverdi/ novembre 27, 2017/ alma artis

Lecture della prof.ssa Anna Monteverdi (Università di Milano, Facoltà di Beni culturali) e dell’ing, Andrea Brogni (direttore scientifico di Alma Artis Academy, Pisa) al Liceo Classico LORENZO COSTA della Spezia il 29 novembre in occasione della settimana della cultura classica. Il titolo della conferenza è: La tecnologia è la reinvenzione del fuoco. Si parlerà del rapporto tra teatro e nuove tecnologie.

Nuove frontiere per il teatro si aprono grazie alle caratteristiche di immersione, integrazione, ipermedialità, interattività, narratività non lineare propri del sistema digitale: dall’evoluzione nel web delle performance alla creazione di ambienti teatrali interattivi, all’elaborazione di una nuova drammaturgia multimediale.
Anna Monteverdi percorrerà nel corso della lezione, le più fruttuose sperimentazioni italiane e internazionali (Studio azzurro, Fortebraccio teatro, Motus, Big Art Group, Robert Lepage) e le linee teoriche più avanzate relative al teatro tecnologico. L’ingegner Andrea Brogni parlerà di progettazione multimediale e mostrerà (e farà provare) l’installazione interattiva realizzata con la Kinect dagli studenti dell’Accademia Alma Artis in collaborazione con il docente di Teatro multimediale, il prof. Giacomo Verde e presentata a Pisa in occasione dell’Internet festival 2017.

Dice Anna Monteverdi: “Con le tecnologie il teatro è stato “amplificato” , “aumentato”, ovvero le specificità del teatro sono state allargate a un potenziale di coinvolgimento (emotivo, percettivo) e di partecipazione concreta del pubblico senza precedenti. Immedesimazione e interazione sono termini che appartengono storicamente al teatro e corrispondono a poetiche e teoriche ben definite. Se l’attuale comunicazione è diventata interattiva, il teatro di per sé nasce come arte comunitaria, come “social drama”, evento da fruirsi collettivamente attraverso una forma di presenza fisica immediata, di una partecipazione reale ed emotiva della communitas. Oggi fare teatro di ricerca significa sperimentare zone nascoste anche nel settore delle nuove tecnologie. L’artista di ricerca è colui che sa piegare la tecnica a svolgere funzioni per le quali non è stata progettata. Condivido l’espressione di Rosalind Krauss studiosa di estetica, che afferma che l’artista è colui che “reinventa il medium”, ovvero elabora intorno al medium tecnologico una nuova grammatica e una nuova sintassi, dunque lo rende a tutti gli effetti un linguaggio.