Il genovese Alessandro Lupi al Festival internazionale della Luce di Cascais. Dall’Accademia al successo internazionale nel mondo dell’arte
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annamaria monteverdi/ agosto 4, 2016/ FOCUS, videomapping

Si chiama UNIVERSAL SPIN l’installazione cinetica creata da Alessandro Lupi basata sulla luce e sul movimento della forma scultorea a spirale nell’ambiente. Sarà lui a rappresentare idealmente l’Italia in questo prestigioso Festival di luce a Cascais, Portogallo, dove troveranno spazio videomapping architetturali, workshop, installazioni luminose basate sul tema delle 4 stagioni della luce. Lupi simboleggerà l’autunno.

Lupi ha studiato all’Accademia Ligustica di Genova

Complimenti all’artista genovese che ho avuto modo di apprezzare anni fa alla galleria Guidi & Schoen e a quella di Palazzo Ducale (Percezione) di Genova! La sua arte è quella che ama chiamare “densità fluorescente” ed è qualcosa di sorprendente: fili di poliestere dipinti uno ad uno con pigmenti fluorescenti e/o fotoluminescenti ed illuminati da luce nera di Wood.
“I soggetti sono spesso corpi tridimensionali, che dialogano con lo spazio in modo cinetico o statico, ogni lavoro nasce come un mondo a se, tutto si concentra sul concetto di “inversione” cioè sulla possibilità di offrire allo spettatore un punto di vista contrario a quello previsto e prevedibile, nelle sue opere la dicotomia di situazioni opposte come interno – esterno, libertà- prigionia, vita-morte è annullata dalla percezione quasi contemporanea dei due aspetti, che non privilegia alcuna prevalenza percettiva o gerarchica”.

“Il mio percorso artistico si è sempre rivolto verso l’invenzione di nuove tecniche come le densità fluorescenti (sculture fatte di fili tesi e dipinti con speciali pigmenti fluorescenti e illuminati con la luce nera) o utilizzando diversi effetti per creare illusioni e modificare lo spazio per sollecitare l’interpretazione mnemonica di chi interagisce con l’opera.”

Qua il suo sito www.alessandrolupi.com