On line il nuovo sito dell’artista intermediale Lino Strangis
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annamaria monteverdi/ gennaio 18, 2019/ computer art, videoarte

Da oggi è on line la nuova ricca veste del sito dell’artista intermediale LINO STRANGIS

A cura di VERONICA D’AURIA, il sito è un accurato percorso tra performance, realtà virtuali, sculture digitali, suoni e computer art del poliedrico artista (e docente di Accademia a Torino e a Pisa) nato a Lamezia Terme (ma residente a Roma ma attivo in tutt’Europa) che ha portato le sue opere nei più importanti Musei d’arte contemporanea e Festival di Arte elettronica. 

Strangis è anche l’autore dell’opera che ci ha gentilmente concesso per il sito come lay out

Lasciatevi andare alle visioni e ai suoni psichedelici digitali del sito! Buona visione!

 

Lino Strangis è un artista intermediale (videoarte, realtà virtuali interattive, performance multimediali, sculture 3D, video-scenografie, sound art e musica sperimentale) e regista

nato a Lamezia Terme il 19/01/1981, vive e lavora a Roma, Torino e Pisa.

Già musicista polistrumentista (strumenti acustici, elettroacustici, elettronici, autocostruiti, digitali), laureato in Filosofia (indirizzo Estetica), durante gli studi universitari, dopo aver avuto i primi esordi nel campo della pittura e delle installazioni, individua le arti audiovisive sperimentali e la ricerca dell’intermedialità come linguaggio prediletto e dopo brevi trascorsi nell’underground romano, tiene la sua prima personale ufficiale nel 2005, al MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea di Roma, a cura del direttore Simonetta Lux.

Dal 2006 partecipa a numerosi festival, mostre e rassegne storiche internazionali in Italia e all’estero (ARS ELECTRONICA, Biennale del Mediterraneo, Videoformes, City Sonic, Proyector, Athens Videoart Festival, Invideo,…) e tiene diverse esposizioni personali in gallerie private e prestigiosi musei tra cui MACRO (Roma), MAXXI (Roma), MUSEO PECCI (Prato), FABBRICA DEL VAPORE (Milano), MUSEO RISO (Palermo), MAUTO (Torino), PAN (Napoli), GAMC (Viareggio), WHITE BOX MUSEUM OF ART (Pechino), muBA (S.Paulo).

Attivo anche come sound e multimedia performer ha fondato vari progetti legati alla sperimentazione sonora e l’improvvisazione libera (da solo e con gruppi quali E.T.E.R.E. Project) ed è autore di musiche e sonorizzazioni per se stesso ed altri artisti. Impegnato anche come curatore, critico indipendente e organizzatore di eventi: ha fondato il gruppo curatoriale Le Momo Electronique e dal 2011 è direttore artistico del C.A.R.M.A. (Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate).

Dal 2015 è titolare del corso di Installazioni multimediali presso L’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dal 2016 di Computer Art all’Accademia di Belle Arti Alma Artis di Pisa, e dal 2012 al 2016 è stato professore a contratto presso il DAMS dell’Università Roma Tre dove ha tenuto il laboratorio di arti digitali.

Ideatore saggista e curatore dell’edizione (libro+dvd) “La videoarte nel mondo del software” (edita da Palladino editore) ha anche scritto per diverse riviste e pubblicato saggi su diverse edizioni ed è co-autore e regista di Entr’acte Intermediale (programma televisivo dedicato alla videoarte).

Importanti sono anche i suoi impegni nel campo delle installazioni ambientali e delle scenografie multimediali e interattive: dal 2011 collabora agli spettacoli teatrali di Carlo Quartucci e Carla Tatò, ha realizzato le video-scenografie per spettacoli musicali quali SHAMANS OF DIGITAL ERA (che ha anche ideato) e il 70° GALA CONCERT del conservatorio nazionale del Kazakistan.

Hanno scritto di lui e curato sue mostre alcuni dei più noti esperti del settore tra cui Marco Maria Gazzano, Lorenzo Taiuti, Piero Deggiovanni, Francesca Gallo, Anna Maria Monteverdi, Bruno di Marino, Veronica D’Auria, Valentino Catricalà, Maurizio Marco Tozzi, Giacomo Ravesi, Mariagrazia Costantino. Le sue opere sono state esposte al fianco di quelle di artisti come Nam June Paik, Bill Viola, Robert Cahen, Studio Azzurro, Miao Xiaochun, Steina e Woody Vasulka, Gianni Toti.