E’ uscito per Edizioni di Pagina in volume e in Open Access il volume dedicato ai Festival teatrali italiani (1950-1990) a cura di Monica Cristini e Arianna Frattali.
Il volume disegna una mappa articolata di esperienze, teorie e pratiche che testimonia la natura stratificata del “festival teatrale” come forma culturale del Novecento: un solido contributo scientifico alla storiografia comparata del fenomeno.
https://www.paginasc.it/articolo_desc.php?id_art=1093&t=i-festival-teatrali-nel-novecento
PROFILO DELL’OPERA
I festival teatrali hanno assunto un ruolo decisivo nella storia dello spettacolo contemporaneo, contribuendo a ridefinire le modalità di produzione, fruizione e trasmissione del teatro e aprendo un dialogo fecondo tra maestri riconosciuti, giovani artisti, studiosi e comunità locali. I contributi qui raccolti intrecciano prospettive storiche, estetiche, socio-antropologiche e organizzative, evidenziando come la formula festivaliera sia diventata un dispositivo culturale capace di rinnovare lo spazio scenico e di favorire una più profonda penetrazione del teatro nel corpo sociale. Il volume offre dunque una riflessione corale sul valore dei festival come crocevia di linguaggi e catalizzatori di processi creativi, ma anche come spazi in cui il pubblico diventa parte attiva di un dialogo più ampio che attraversa i territori dell’arte, della politica e della vita sociale. Un invito a ripensare il festival non soltanto come evento, ma come esperienza culturale capace di incidere nel presente e di immaginare il futuro del teatro.
CURATRICI
Monica Cristini è ricercatrice presso l’Università di Verona. I suoi studi più recenti sono dedicati al teatro Off-Off Broadway, a La MaMa Experimental Theatre, all’Avanguardia europea e americana e alle teorie e pratiche di Edward Gordon Craig. Tra le ultime pubblicazioni: Nell’attesa di un terzo dialogo. Le scuole di Gordon Craig per la riforma del Teatro (Lithos 2022); La MaMa Experimental Theatre: a lasting bridge between cultures. The dialogue with the European theater in the years 1961-1975 (Routledge 2023); la curatela (con Simona Brunetti e Peter Eckersall) di Il Nuovo Teatro e l’Avanguardia teatrale. Incontri e influenze oltre i confini (1948-1981) (Edizioni di Pagina 2024); Uno spettacolo per un caffè. Il teatro La Mama negli anni dell’avanguardia (Il Rio 2024).
Arianna Frattali è ricercatrice all’Università degli Studi di Milano e studiosa di teatro e arti performative. I suoi lavori indagano i rapporti tra scena, media, memoria e archivi, con attenzione al teatro contemporaneo e alla drammaturgia del Settecento. Ha collaborato con istituzioni universitarie e teatrali in Italia e all’estero ed è autrice di saggi e monografie su regia, attorialità e culture performative, tra cui si segnalano le più recenti: “Santo Genet” da Genet per la Compagnia della Fortezza (ETS 2019); Vittorio Gassman attore multimediale (Cuepress 2021); La drammaturgia aperta dell’Odin Teatret (1974-1984) (Cuepress 2025).
