In ricordo di Giacomo Verde….e di Franco Serantini a Pisa il 3 maggio
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Annamaria monteverdi/ Aprile 29, 2022/ NEWS

IN RICORDO DI GIACOMO VERDE … E DI FRANCO SERANTINI

Su proposta della “Biblioteca F. Serantini” proponiamo un ricordo di Giacomo Verde, artista e docente a lungo attivo nel panorama culturale italiano e in particolare in quello pisano. Nell’occasione viene proiettato S’ERA TUTTI SOVVERSIVI di Giacomo Verde. il film/documentario racconta, con interviste e documenti d’epoca, la vita di Franco Serantini (1951-1972) e i tanti modi di essere sovversivi, dalla vita quotidiana (la musica, i consumi, le letture) all’impegno politico, che allora si misurava sulla strada come nelle sedi, in un impegno totale che mescolava pratica pubblica e vita privata. E quei ragazzi invecchiati di trent’anni che raccontano, alla fine, non sono così distanti dai loro omologhi che si sono ritrovati in anni recenti a Seattle e a Genova e credono ancora che un mondo migliore sia possibile.

S’ERA TUTTI SOVVERSIVI
(dedicato a Franco Serantini)
regia di Giacomo Verde
durata: 56′ / master: Betacam (girato in MiniDV)
Pisa – Lucca, maggio 2002

Produzione:

BIBLIOTECA FRANCO SERANTINI archivio e centro di documentazione di storia sociale e contemporanea Pisa / BFS EDIZIONI soc. coop. a r. l.
Il giovane anarchico Franco Serantini mori’ nel carcere di Pisa, la mattina del 7 maggio 1972, a causa delle botte ricevute durante il suo arresto. Lo presero sui lungarni, al margine degli scontri per la manifestazione organizzata da Lotta Continua contro il comizio del “fascista” Niccolai. I poliziotti colpevoli della sua morte non vennero mai individuati e condannati. A Pisa e’ una storia che tutti conoscono e a trenta anni da quei fatti il video cerca di ricostruire, attraverso diverse testimonianze e i materiali degli archivi della Biblioteca Franco Serantini, “l’aria che tirava” in quei primi anni ’70 e i momenti centrali della vicenda: che musica si ascoltava, l’organizzazione del Mercato Rosso, l’attivismo politico, gli scontri con la polizia e la figura di Franco attraverso il racconto di chi lo conosceva.
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