“La digitalizzazione di una parte significativa delle creazioni video di Giacomo Verde mi ha consentito una minuziosa ricognizione delle sue opere, a partire da quelle realizzate nel mio studio negli anni ’80 e primi ’90, fino alle successive, comprese quelle finora a me sconosciute.
Emozioni, riscoperte, drammi tecnici sul deperimento dei supporti magnetici, strategie di recupero e valutazione postuma, ma sempre critica, di un grande artista sociale, potrebbero occuparci senza noia per diverse ore, ma condenserò qui l’essenziale in venti minuti”.
Gabriele Coassin, premiato videomaker, è autore di testi professionali (Video Digitale, Final Cut, Tecniche di Video Intervista, Anto & Ciano Lab), docente in università e accademie italiane (Pisa, Udine, Venezia), non come artista o intellettuale, quanto piuttosto come divulgatore di buone pratiche materiali.
A partire dal nuovo secolo si è specializzato nel recupero, restauro, digitalizzazione, archiviazione e valorizzazione del patrimonio multimediale fotografico analogico e video magnetico. È un instancabile sperimentatore di alchimie fotografiche da riproporre in workshop mirati o in percorsi didattico-esperienziali di digital detox per le nuove generazioni.
Oggi in pensione, propone la riscoperta dei lenti processi manuali della proto-fotografia e delle antiche pratiche di pre-cinema. in collaborazione con Alternative Photography (Stoccolma) e Experimental Photo Festival (Barcellona).
Per il progetto I_PAd per il recupero dell’archivio video di Giacomo Verde (con il quale ha collaborato a lungo) ha restaurato e digitalizzato decine di video.
https://www.youtube.com/watch?v=42pRcRNHD6c
https://www.youtube.com/watch?v=42pRcRNHD6c
