Leggere uno spettacolo multimediale

Leggere uno spettacolo multimedialeLa nuova scena tra videomapping, interaction design e Intelligenza Artificiale

Dino Audino editore | Ricerche 38 | febbraio 2020 | 160 pagine | 19 €

https://www.audinoeditore.it/libro/9788875274467

Le nuove tecnologie aumentano le potenzialità espressive e creative del Teatro, forma d’arte composita e complessa, in grado fin dalla sua nascita di combinare insieme medium differenti.

Anna Maria Monteverdi in Leggere uno spettacolo multimediale – in uscita il 27 febbraio per Dino Audino editore – ripercorre la storia ormai quarantennale dello spettacolo multimediale, analizzando le rappresentazioni più significative attraverso le teorie di Lev Manovich, Jay David Bolter, Richard Grusin e Henry Jenkins.

Monteverdi parte dal videoteatro degli anni Ottanta, esplora il teatro digitale degli anni Novanta e si concentra infine sulle esperienze più recenti che vedono protagonisti della scena la motion capture e l’Intelligenza Artificiale.

Leggere uno spettacolo multimediale (di prosa, di danza, di lirica) significa collocarlo nel contesto di fruizione per cui è stato pensato e comprendere le ragioni drammaturgiche che hanno determinato la scelta di una precisa tecnologia.

«I pionieri di questo nuovo teatro» scrive Monteverdi nelle prime pagine del libro «ci hanno insegnato che il connubio con la tecnologia funziona a patto che sia l’arte a guidare, e non viceversa, e ci hanno mostrato, nella pratica e nelle teorie, come la forza della scena intrecciata coi media risieda nel progetto, nella scrittura e nelle idee, prima ancora che nella tecnica».

Se lo studio del passato consente di individuare le ragioni drammaturgiche che devono guidare la progettazione della performance digitale, le riflessioni sugli sviluppi più recenti fanno luce sulla necessità di creare un pubblico consapevole e protagonista della fruizione.

Videomapping, interaction design e Intelligenza Artificiale permettono oggi di allestire spettacoli che offrono una dimensione sociale e comunicativa completamente diversa, in cui il rapporto tra presenza e virtualità, racconto ed esperienza, visione e interattività, linearità e combinazione di scelte rappresentano i temi dominanti attorno cui ruota la ricerca drammaturgica.

A rinforzo dell’analisi di Monteverdi, il volume presenta una serie di interventi di studiosi italiani che illustrano i nuovi formati digitali e le tecnologie di riferimento; una sezione di schede delle opere tecnoteatrali più significative conclude la panoramica sullo spettacolo multimediale.

Anna Maria Monteverdi presenterà il volume venerdì 28 febbraio a Lecce, Teatro Koreja, mercoledì 11 marzo ad Ancona, in occasione del festival Cinematica, e venerdì 13 marzo alle ore 17 presso la Galleria Priori & Lakos in Via Statuto 15 a Milano, durante la Milano digital week.

ANNA MARIA MONTEVERDI

Esperta di Digital Performance, è ricercatore di Storia del teatro all’Università statale di Milano e docente aggregato di Storia della scenografia. Ha insegnato Drammaturgia dei media, Digital video, Teatro multimediale in Accademie di Belle Arti e Dams. Ha pubblicato: Memoria, maschera e macchina nel teatro di Robert Lepage (Meltemi Editore 2018), Nuovi media, nuovo teatro (FrancoAngeli 2011), Rimediando il teatro con le ombre, le macchine, i new media (Edizioni Giacché 2014) e, con Andrea Balzola, Le arti multimediali digitali (Garzanti 2004).

Per informazioni:

Francesca Onesticomunicazione@audinoeditore.it