Le emozioni che proviamo online sono vere — a volte anche più intense di quelle nel mondo reale. Partendo da un episodio in un laboratorio di gaming con delle ragazzine in pandemia, Kamilia ha creato Toxic Garden: un giardino virtuale nel metaverso dove gli avatar danzano relazioni tossiche, trasformando il dolore digitale in arte collettiva. Un’esplorazione sorprendente di cosa significa avere un corpo — reale o digitale — e cosa succede quando l’uno impara a muoversi attraverso l’altro. Kamilia Kard è un’artista e accademica nata a Milano. La sua ricerca esplora come l’iperconnettività e le nuove forme di comunicazione online abbiano cambiato e influenzato la percezione del corpo umano, dei gesti, dei sentimenti e delle emozioni. Lavora usando vari media, tra cui scultura, installazioni, videogiochi, siti web, stampa 3D, performance e ambienti virtuali. Le sue opere sono state esposte in gallerie, festival e istituzioni a livello nazionale e internazionale. Ha un dottorato in Digital Humanities presso l’Università di Genova ed è professoressa di Realtà Virtuali e Paradigmi della Complessità presso l’Accademia di belle arti di Brera a Milano. È coordinatrice del biennio di Arti Digitali e responsabile all’orientamento sempre all’Accademia di belle arti di Brera. This talk was given at a TEDx event using the TED conference format but independently organized by a local community.
Kamilia Kard/Toxic garden raccontato per TEDx Torino1921
