Uno scienziato il cui operato ha cambiato il corso della storia, tuttavia condannato a causa del proprio orientamento sessuale: dopo lo straordinario successo di Rohtko, Łukasz Twarkowski porta in scena Alan Turing, le potenzialità dell’intelligenza artificiale e il lato oscuro della tecnologia.
23 – 24 maggio 2026 Teatro Strehler
Matematico, logico e crittografo, Alan Turing è stato uno dei padri fondatori dell’informatica: decifrando il codice Enigma, ha aiutato il governo britannico a sconfiggere la Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale, salvando così milioni di vite umane. Tuttavia, quando qualche anno più tardi fu resa nota la sua omosessualità, quello stesso governo lo condannò alla castrazione chimica.
Łukasz Twarkowski – che torna al Piccolo dopo il sensazionale Rohtko presentato nell’edizione 2024 di Presente Indicativo – crea una narrazione complessa e monumentale che intreccia la biografia del geniale matematico e il contesto storico del secondo dopoguerra a un mondo digitale futuristico, quasi fuori dal tempo. Attraverso paesaggi sonori immersivi e proiezioni cinematografiche, lo spettacolo sfuma i confini tra realtà e illusione, interrogandosi su quanto la tecnologia avanzata possa diventare indistinguibile dalla magia. Visivamente sorprendente e provocatorio, Oracle riflette sui segreti di Turing, sulle sue intuizioni profetiche e sul futuro plasmato da quell’intelligenza artificiale che egli stesso ha contribuito a immaginare.
