Dal 2010 esplorano il linguaggio del video come strumento per destrutturare e ricomporre la realtà. Sono Alessandro Grisendi e Marco Noviello, e OOOPStudio è il loro progetto artistico.
Le installazioni, video performance e opere site-specific hanno trovato spazio a: la Biennale di Venezia, il Teatro alla Scala e il Dutch National Opera & Ballet di Amsterdam con arti performative, video mapping.
Dissolving Boundaries Videomapping Toronto ’25

TORONTO NUIT BLANCHE 2025
Immagina un danzatore il cui corpo non si limita a muoversi nello spazio, ma diventa il motore di un’energia più grande, ancestrale. Ogni suo movimento genera conseguenze che si propagano oltre i confini della carne: i suoi gesti influenzano un corpo d’acqua virtuale che prende forma sulla superficie dell’edificio, seguendone le linee, abitandone le cavità, trasformando la materia solida in specchio fluido e cangiante. L’acqua – simbolo di vita, memoria e trasformazione – diventa il mezzo attraverso cui il passato e il futuro si fondono in un presente liquido e pulsante. Non è solo proiezione, ma presenza viva: risponde, reagisce, ricorda. Porta con sé la memoria di oceani primordiali, di piogge che hanno scavato montagne, di fiumi che hanno disegnato civiltà. E ora, sulla pelle dell’architettura, questa memoria incontra il gesto contemporaneo, creando un dialogo tra ciò che è stato e ciò che può ancora diventare.
LOV Festival CHEMNITZ 2025
Le tracce delle danze arcaiche si riflettono nei movimenti contemporanei, come se il corpo del performer contenesse echi di rituali dimenticati, di celebrazioni antiche legate ai cicli naturali dell’acqua. La superficie dell’edificio si trasforma in un grande specchio liquido, un organismo reattivo che risponde al movimento con la propria esistenza luminosa. Ogni gesto del danzatore genera onde che si propagano, si frantumano contro i bordi dell’architettura, si ricompongono in forme sempre nuove, in un ciclo eterno che riflette la natura stessa della vita. In questa danza tra corpo e architettura, tra gesto e proiezione, la memoria dei movimenti si dissolve nell’acqua virtuale e rinasce continuamente, trasformata. Nulla si perde, tutto si trasforma: ogni onda porta con sé la traccia di quelle che l’hanno preceduta, ogni movimento contiene l’eco di tutti i gesti passati. È un processo di continua rigenerazione, dove la fine di un ciclo è sempre l’inizio di uno nuovo. Questa opera non è solo un’esperienza visiva, ma un invito a riscoprire il nostro legame profondo con le forze primordiali e il loro potenziale di trasformazione. Ci ricorda che siamo fatti d’acqua, che i nostri corpi sono principalmente liquidi, che le nostre emozioni fluiscono come correnti. Ci invita a sentire la connessione tra il nostro gesto individuale e le grandi forze che muovono il mondo.
Credits
CONCEPT: OOOPStudio
DANZATRICE: Ivana Mastroviti
3D – SIMULAZIONI ACQUA – MOTION CAPTURE: Marco Noviello
SOUNDSCAPE: Alessandro Grisendi
COMPOSITING – EDITING: Alessandro Grisendi
All’Expo 2025 Osaka, l’iconico “Shining Hat” –fulcro che attirerà visitatori da tutto il mondo diventa la tela per un projection mapping che reinventa il futuro delle città e il nostro rapporto con il mondo naturale.
In questa città futura che si dispiega sulla parete unica dell’Expo Hall, la luce non è un semplice costrutto artificiale, una comodità tecnologica, ma una forza vitale che alimenta il tessuto stesso dell’ecosistema urbano. Come le piante si affidano alla fotosintesi per prosperare, convertendo la luce solare nell’energia che sostiene la vita, l’architettura di questa città cattura l’energia del sole per sostenere le sue strutture viventi e respiranti. Qui gli edifici non sono più masse inerti di cemento e acciaio, ma organismi che pulsano di vita, che rispondono al ritmo del giorno e della notte, che crescono e si adattano come i sistemi naturali che emulano. Respirano con il vento, bevono la pioggia e si nutrono di luce solare – una radicale reinvenzione di ciò che gli spazi urbani possono diventare quando smettiamo di combattere contro la natura e iniziamo a imparare da essa.

La luce non è solo un elemento funzionale in questa città – è una componente vitale dell’ecologia urbana. La danza di luce e ombra, l’intreccio tra illuminazione naturale e artificiale, crea un ambiente dinamico e pulsante che rispecchia i cicli del mondo naturale. L’alba porta un graduale risveglio, il mezzogiorno inonda di energia, il tramonto invita alla riflessione e la notte offre riposo e rigenerazione. La città e i suoi abitanti sono in costante scambio simbiotico con la luce che li sostiene, un equilibrio delicato che garantisce la salute e la resilienza dell’intero sistema.
Ponendo la luce al centro di questa visione architettonica ecocentrica, immaginiamo una città futura che non è semplicemente un insieme di edifici, ma un’entità vivente e respirante – che cattura il potere della natura per creare spazi in vera armonia con i loro abitanti e l’ambiente. Ogni superficie diventa una membrana di scambio, ogni struttura un partecipante nella più grande conversazione ecologica.

Questa non è più architettura nel senso tradizionale – è un nuovo paradigma di coesistenza. È la manifestazione fisica di una nuova consapevolezza ecologica, dove il progresso tecnologico si fonde con l’antica saggezza della natura. È un futuro dove non costruiamo più città, ma le coltiviamo, prendendocene cura come i giardinieri curano le loro piante, comprendendo che la crescita richiede pazienza, cura e rispetto per i processi naturali. Dove non occupiamo più spazi, ma li nutriamo, riconoscendo che non siamo separati dal nostro ambiente ma integrali ad esso.
In questo futuro, l’architettura non è più un rifugio dalla natura, non più muri che ci separano dal selvaggio, ma un ponte verso di essa. È la realizzazione che la vera innovazione non sta nel dominare l’ambiente, controllarlo attraverso la forza bruta e l’ingegneria astuta, ma nel diventarne parte armoniosa, imparando i suoi ritmi, parlando il suo linguaggio, danzando sulle sue antiche melodie.
È la promessa di un domani dove la tecnologia non ci separa più dal mondo naturale, ma ci aiuta a riscoprire il nostro posto al suo interno. Dove il vetro e l’acciaio delle nostre città diventano tessuti viventi, dove le nostre strade scorrono come fiumi, dove i nostri edifici respirano come foreste. Un domani dove il confine tra costruito e cresciuto si dissolve, dove la creatività umana e la saggezza naturale si fondono in qualcosa di completamente nuovo. Questo projection mapping, esposto sul palcoscenico speciale dello “Shining Hat” durante l’Expo 2025 Osaka, fa parte di un programma espositivo partecipativo che riunisce visioni diverse da tutto il mondo. È un messaggio per il futuro, consegnato ai visitatori di ogni angolo del globo: che un altro modo è possibile, che le nostre città possono diventare giardini, che la luce può essere vita, che possiamo costruire un mondo dove tecnologia e natura non sono avversari ma partner nella grande opera di sostenere la vita su questo pianeta.
Zōḗ – l’antica parola greca per l’essenza stessa della vita – ci invita a immaginare, a sognare, a credere in un futuro dove le nostre città vivono e respirano con noi.
Credits
PRODUCTION : OOOPStudio
Concept: Alessandro Grisendi – Marco Noviello
3D: Marco Noviello
SOUNDSCAPE: Alessandro Grisendi
Editing: Alessandro Grisendi
Projection Mapping Contest Lille 2024
È in questo contesto stimolante che il progetto Kairos è nato, con l’obiettivo ambizioso di catturare l’immaginazione del pubblico e coinvolgerlo in un viaggio emozionante attraverso l’intersezione tra tecnologia e creatività. Il nome stesso del progetto evoca un senso di opportunità e di momento propizio, riflettendo l’idea di un’esperienza artistica che coglie l’attimo e trasforma la percezione del pubblico. Abbiamo abbracciato le tecnologie più all’avanguardia nel campo del projection mapping. La mappatura 3D è stata una delle nostre principali tecniche, consentendoci di creare proiezioni dinamiche che si adattano in modo sorprendente alle forme e alle superfici dell’architettura circostante. Le simulazioni di fluidi hanno aggiunto un ulteriore livello di realismo e trasformazione organica, portando l’ambiente architettonico a una nuova vita. Tuttavia, la vera innovazione di Kairos risiede nell’uso dell’intelligenza artificiale. Questa tecnologia ha consentito una collaborazione unica tra umani e macchine nella creazione di opere d’arte uniche e suggestive. L’intelligenza artificiale ha contribuito a generare proiezioni e effetti visivi, introducendo nuove prospettive creative nel nostro lavoro.

Il contributo musicale e sonoro di Sophie Schnell è stato fondamentale per l’esperienza sensoriale offerta dal mapping. Le sue composizioni originali hanno aggiunto un’atmosfera emotiva e coinvolgente, guidando il pubblico attraverso un viaggio narrativo avvincente. Il sound design ha completato l’esperienza, creando connessioni dirette con le distorsioni visive presenti nell’opera e aggiungendo un elemento di coesione e sinergia all’esperienza complessiva. Oltre alla sua dimensione artistica, il progetto rappresenta un’opportunità per riflettere sul ruolo sempre più centrale della tecnologia nell’arte contemporanea. L’integrazione di tecnologie avanzate come la mappatura 3D e l’intelligenza artificiale apre nuove possibilità creative, consentendo agli artisti di esplorare territori prima inimmaginabili. Inoltre, Kairos dimostra il potere dell’arte nel trasformare lo spazio pubblico, trasformando gli ambienti urbani in scenari per l’espressione creativa e la connessione umana.
TOKYO 1MinuteProjectionMapping
Shanghai Shining Contest 2024






























Credits
Produzione: OOOPStudio for Video Mapping Contest Lille (France) 2024
Regia: Alessandro Grisendi / Marco Noviello
3D Artist: Marco Noviello
Editing e VFX: Alessandro Grisendi
Musica: Sophie Schnell
