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Gio. Ago 21st, 2025

Artifashion Intellighenzia-installazione immersiva in realtà virtuale del collettivo ARTOLDO 
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Artifashion Intellighenzia è un’installazione immersiva in realtà virtuale del collettivo ARTOLDO che fonde oggetti 3D generati dall’intelligenza artificiale, testi e voci clonate con elementi audiovisivi all’interno di uno spazio a 360°, per esplorare una domanda affascinante: la moda è arte?

Trailer: 

Entra nel VR: 

Paper: 

https://artoldo.com/mcqueen/installation/assets/media/artifashion-intellighenzia.pdf

L’installazione presenta rappresentazioni virtuali di figure iconiche come Alexander McQueenJoel-Peter WitkinDavid BowieKanye WestLady GagaIsabella BlowSarah Burton e altri ancora.

Tutte le voci presenti nell’installazione sono cloni vocali generati dall’intelligenza artificiale, creati utilizzando tecnologie avanzate di clonazione vocale. I campioni audio sono stati accuratamente estratti e perfezionati da interviste pubblicamente disponibili, mentre i copioni scritti dall’IA si basano su un’approfondita ricerca condotta da Sara Ferro e Chris Weil. Questi testi analizzano il provocatorio punto d’incontro tra moda e arte.

Questo progetto multimediale integra tecnologie e linguaggi artistici all’avanguardia, tra cui intelligenza artificiale, realtà virtuale, modellazione 3D, videoarte, montaggio audio e video, composizione musicale, collage fotografico, arte in movimento, net art, code art, scripting, web design e perfino site hacking.

Dal concept alla realizzazione, il progetto è stato sviluppato nell’arco di un mese per garantire un’esperienza fluida e accessibile da tutti i principali browser su smartphone, tablet e computer desktop. Più che una semplice dimostrazione di come l’IA possa potenziare l’arte multimediale, Artifashion Intellighenzia approfondisce il dialogo complesso tra moda e arte.

Attraverso questa installazione, abbiamo voluto offrire ispirazione e riportare in vita in forma digitale personalità iconiche come Alexander McQueen e David Bowie. Il progetto solleva anche una domanda più ampia: potrebbe rappresentare un passo verso la creazione di eredità digitali per tutti?

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