Call for Papers. Il numero 2 di Connessioni Remote è dedicato all’Artivism
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annamaria monteverdi/ Ottobre 22, 2020/ NEWS

Connessioni Remote (CR_ARTT) è una rivista accademica di Arte Teatro e Tecnologie diretta da Anna Maria Monteverdi e pubblicata dall’Università Statale di Milano, Dipartimento di Beni culturali e Ambientali. 

Questo secondo numero di Connessioni Remote intende fornire una mappatura delle diverse pratiche che dalla fine degli anni Novanta a oggi nutrono i sentieri dell’artivismo nell’intento di ricostruirne le storie e sondarne le forme per indagare le esperienze più recenti con particolare attenzione alle pratiche digitali e web based, intese come luoghi di osservazione privilegiati non solo delle estetiche contemporanee ma dei processi di connessione e condivisione fra gli artisti e i pubblici che permettono di cogliere e analizzare il portato politico delle forme odierne dell’artivismo digitale.

L’Artivismo è un termine che indica il connubio tra arte e attivismo politico, un binomio che affonda le sue radici in epoche lontane ma che si è specificato in tempi più recenti in relazione alla comparsa delle prime reti telematiche negli anni Ottanta per poi diffondersi con lo sviluppo di internet e della cultura digitale.

Come pratica che si configura attraverso le azioni di artisti e collettivi caratterizzati da una forte vocazione all’impegno sociale e politico (Bazzichelli 2006; 2013), l’artivismo attraversa diversi campi espressivi – performance, street art, video arte, net art, subvertising, guerrilla marketing – e si avvale dei linguaggi e dei formati mediali in un’ottica antagonista, critica e di controinformazione.

Frame dal video di Giacomo Verde FINE FINE MILLENNIO, 1989

Lo studioso sloveno Aldo Milohnic nel suo fondamentale saggio Artivism (2005) definisce l’artivismo una tipologia di “interventismo” che usa “cultural-manifestation techniques in order to become constituted in the field of the political” (p.18). Inoltre afferma che “the transversality of these practices and their hybrid nature enable quick passages from the predominantly artistic into the predominantly political sphere and back” (p. 24).

Sebbene sia la paternità del termine che la sua data di nascita siano controverse e oggetto di acceso dibattito in rete, l’artivismo è diventato ad oggi, sinonimo dell’impegno politico degli artisti su scala globale.

Il movimento No global nato a Seattle il 30 novembre 1999 e il contemporaneo lavoro artistico e attivistico dell’Electronic Disturbance Theater di Ricardo Dominguez sfociato nel primo Virtual Sit in di solidarietà alle comunità Zapatiste in Chapas (Drew 2005; Wray 1998), hanno mostrato quanto le tecnologie digitali e i network siano diventi sempre di più il cuore di una mobilitazione politica e artistica. Secondo Tatiana Bazzichelli bisogna ricordare anche il contributo dato all’artivismo già dalla metà degli anni Novanta dalla comunità cyberpunk, dagli hackmeeting e dai centri sociali soprattutto in Italia (Bazzichelli, 2001).

Complice di questa evoluzione il processo di mediatizzazione che, se in linea generale, si caratterizza come dinamica di trasformazione culturale e sociale influenzata dai media, nel caso dell’arte si rende evidente nelle forme del “media attivismo”. Il movimento analizzato da Matteo Pasquinelli in Media Activism, rimanda a pratiche nate già negli anni Sessanta-Settanta, sviluppatesi negli anni Ottanta e conclamatesi proprio nel 1999 con le proteste di Seattle e con l’utilizzo di piattaforme come Indymedia e attraverso la creazione degli Independent Media Centers (IMC) per la discussione e la condivisione, mediante mailing list, delle linee di condotta sull’uso alternativo dei media, assicurandosi di garantire ampia rappresentatività a tutte le aree dell’attivismo: sessuale, razziale, ecc.

Intorno agli anni 2000 e in seguito alla diffusione dei social media, le piattaforme online sono poi, diventate un campo particolarmente interessante per la sperimentazione artistica e per la diffusione di idee in una prospettiva partecipativa.

L’artivismo ha avuto una grande diffusione anche grazie a progetti artistici e studi che noi riteniamo imprescindibili: il progetto AHA: Activism-Hacking-Artivism (mailing list e mostra) di Tatiana Bazzichelli, 2002 a cui segue il volume Networking: la rete come Arte (2006); il primo saggio monografico sull’artivismo nelle Performing Arts di Aldo Milohnić nella rivista accademica slovena Maska (2005) più volte pubblicato e tradotto in varie lingue, e infine la monografia autobiografica di Giacomo Verde Artivismo tecnologico (2007).

I contributi possono affrontare le seguenti, ma non esclusive, tematiche:

– ricognizione degli studi e delle ricerche sull’artivismo;

– ricognizione e analisi delle pratiche dell’artivismo online;

– artivismo e condivisione delle azioni nelle piattaforme di social media;

– artivismo nei nuovi formati di arte digitale (digital cultural jamming; light painting; video projection mapping)

– artivismo e public art

– metodologie di analisi delle pratiche artivistiche: pensiero critico;

– ricognizione e analisi delle problematiche riguardanti il legame tra arte e artivismo (privacy, autorialità, copyright, cultural appropriation);

– obiettivi e aree di orientamento politico delle pratiche artivistiche contemporanee: femminismo e culture queer; artivismo e corporeità; contesti post-coloniali; giustizia razziale

-artivismo e ambientalismo

-artivismo e geografie delle migrazioni

-azioni performative artivistiche (pratiche individuali e di gruppo, azioni artivistiche come parte di manifestazioni di protesta)

Scadenza per la presentazione degli abstract: 15 Novembre 2020

Inviate il vostro abstract a mailto:rivistaconnessioni.remote@gmail.com

Gli autori sono invitati a sottoporre i loro abstract della lunghezza massima di 1000 battute spazi inclusi, sui temi sopra elencati in Italiano o Inglese.

Si prega di aggiungere 4-5 parole chiave.

Il Comitato editoriale selezionerà gli abstract sulla base della presenza di elementi innovativi – tematici e metodologici – per il dibattito critico attuale. Sono benvenuti anche: testi autodocumentativi di operazioni artivistico-performative e opere web based purché inedite.

Gli autori selezionati saranno contattati via mail dalla redazione e invitati a sottoporre il testo finale attraverso la piattaforma OJS registrandosi online.

Gli articoli completi dovranno avere una lunghezza tra le 30.000 e 40.000 battute, spazi, note e bibliografia inclusi, e dovranno essere inediti. Gli autori sono pregati di consultare preventivamente le linee guida per l’impostazione grafica.

Gli articoli che avranno qualità sufficiente e che avranno aderito agli obiettivi e ai regolamenti della rivista CR_ARTT saranno revisionati e sottoposti al doppio referaggio cieco.

Info: mailto:rivistaconnessioni.remote@gmail.com

 

Bibliografia consigliata

Numero monografico su “Artivism” in “Maska”, a cura di Aldo Milohnić, vol. XX, no 1-2 (90-91), 2005

L. Baigorri, Recapitulant: models d’Artivisme (1994-2003), “Artnodes”, n. 3, 2004, https://www.raco.cat/index.php/Artnodes/article/view/53056

T. Bazzichelli, L’arte come pratica reale dalle avanguardie agli hackmeeting, La critica.net, web, 7 luglio 2001  http://www.lacritica.net/bazzichelli2.htm

T. Bazzichelli,Dell’arte, del cyberpunk, dell’hacking, Punto informatico.it, web, 27 luglio 2001 puntoinformatico.it).

T. Bazzichelli, Networking. La Rete come arte, Costa&Nolan, Milano 2006; English Edition: Networking. The Net as Artwork, Aarhus, Digital Aesthetic Research Center of the Aarhus University, Aarhus 2008

T. Bazzichelli, Networked Disruption: Rethinking Oppositions in Art, Hacktivism and the Business of Social Networking, Aarhus, Digital Aesthetics Research Center of the Aarhus University, Aarhus 2013

F. Berardi “Bifo”, Skizomedia, 30 anni di mediattivismo, Derive e Approdi, Roma, 2006

Autistici/Inventati, L. Beritelli, +Kaos. 10 anni di Hacking e mediattivismo, Agenzia X, Milano, 2012; first edition in English: Institute of Network Cultures, Amsterdam 2017.

A. Di Corinto, T. Tozzi, Hacktivism. La libertà nelle maglie della rete, Manifestolibri, Roma 2002

D. Danko Artivism and the Spirit of Avant-Garde Art in: Alexander V., Hägg S., Häyrynen S., Sevänen E. (eds), Art and the Challenge of Markets Volume 2. Sociology of the Arts, Palgrave Macmillan, London 2018.

M. Dragicevic Sesic, A. Brkic, J.Matejic, Mobilizing urban neighbourhoods: Artivism, identity, and cultural sustainability, in: S. Hristova, M. Dragicevic Sesic, N. Duxbury, (eds), Cultural Sustainability in European Cities: Imagining Europolis, Routledge, London 2015

J. Drew, From the Gulf War to the Battle of Seattle: Building an International Alternative Media Network, in A. Chandler, N. Neumark, At a Distance. Precursor to Art and Activism on the Internet, Mit Press, Boston 2005

B. Groys. On Art Activism. e-flux Journal n.56, 2014 http://www.e-flux.com/journal/on-art-activism

S. Lemoine, S. Ouardi, Artivisme. Art, Action Politique et Résistance Culturelle, Éditions Alternatives, Paris 2010

S. Loewe, When Protest Becomes Art: The Contradictory Transformations of the Occupy Movement at Documenta 13 and Berlin Biennale 7, “Field Journal” Web, Spring 2015

A. Milohnić, Artivism, “Maska” (Ljubljana), vol. 20, no. 1-2 (90-91), 2005, pp. 15-25; reprinted/translated in: “Transversal”, no. 2, 2005;

A. Milohnic, Artivistic Interventions as humorous Re-appropriations, “European Journal of Humour Research”, vol. 3, no. 2-3, 2015, pp. 35-49; French translation in: “Théâtre Public”, n. 222, 2016.

S. Niehoff, Unmasking the Fake. Theatrical Hoaxes from the Dreadnought Hoax to Contemporary Artivist Practice, in: D. Becker, A. Fischer, Y. Schmitz, (eds.), Faking, Forging, Counterfeiting. Discredited Practices at the Margins of Mimesis, transcript Verlag, Bielefeld, 2018, pp. 223-237.

M. Park, V.Jeremic, R. Raedle, (eds), Reality Check – Art & Activism Reader. Trondelag enter for Samtidskunst, Trondheim, 2010

M. Pasquinelli, (ed.),Media activism: strategie e pratiche della comunicazione indipendente, Derive e Approdi, Roma 2002.

S. Pisano,Hacktivism, Hacker art disobbedienza civile elettronica, LuxFlux.net web, n. 37 2009

D. Rodney, Re/imagining Artivism, in D.J. Elliott, M. Silverman, W. Bownman (ed.), Artistic Citizenship: Artistry, Social Responsibility, and Ethical Praxis, Oxford University Press 2016

A. E. Smith, Zapatismo in cyberspace: Interview with Ricardo Dominguez, Rhizome.org, Jan 26, 2016 https://rhizome.org/editorial/2016/jan/26/interview-with-ricardo-dominguez/

F. Vlavo, Performing Digital Activism. New Aesthetics and Discourses of Resistance, Routledge, London 2017

G. Verde, Artivismo tecnologico, Edizioni BFS, Biblioteca Franco Serantini, Pisa 2007

P. Weibel. Global Activism: Art and Conflict in the 21st Century, Mit Press, Boston 2015

S. Wray, The Electronic Disturbance Theater and Electronic Civil Disobedience, The thing.net, web, 17 giugno 1998.

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