Giovedì 18 marzo ore 21 presentazione on line del volume SCIENZARTE-arte e tecnologia
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Annamaria monteverdi/ Marzo 16, 2021/ NEWS

Presentazione del volume SCIENZARTE a cura di Rosaria GUCCIONE

Qua il link per collegarsi all’evento da facebook

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Comunicato stampa della pubblicazione

                               Scienzarte- Arte e Tecnologia

Oggi 21 novembre 2020 è in libreria  Scienzarte. Arte e Tecnologia a cura di Rosaria Guccione, pubblicato  da Maimone editore, che  si può acquistare anche on line.

Agli inizi del Novecento i Futuristi pongono un rapporto di causa ed effetto tra lo sviluppo delle tecniche e la modernizzazione della lingua e creano dei neologismi come per esempio scienzarte, vocabolo che indica l’intramarsi di scienza e arte. Da qui il titolo di questo libro.

Compito di questo testo è quello di far luce sul  rapporto  tra arte e tecnologia, per rivoluzionare il nostro sguardo sul mondo, ma non solo.

   Scienzarte. Arte e Tecnologia nasce da una attenta riflessione interdisciplinare tra diversi esperti del settore: storia, psicologia, filosofia, nuovi media, ricercatori e artisti.

Il titolo profetico dell’opera della copertina di Clara Tumino Attenti al tempo sintetizza lo stretto rapporto che c’è tra la filosofia, il mondo e il tempo.

Il rapporto tra arte sacra e arte profana, tra arte antica e arte contemporanea è messo magistralmente in evidenza da Liborio Curione nell’ex libris Isaia, opera realizzata per questa pubblicazione.

   Scienzarte inizia con una lunga introduzione Dalla prima alla quarta rivoluzione industriale: cultura e società di Rosaria Guccione, che  ricostruisce i rapporti negli ultimi tre secoli tra società, cultura e tecnologia, quest’ultima ormai considerata un bene primario per l’umanità. Punta di diamante di questa introduzione è lo studio sulla quarta rivoluzione industriale analizzata alla luce della crisi mondiale provocata dal Covid 19. Se da una parte essa ha reso l’umanità fragile e vulnerabile dall’altra parte sta creando delle opportunità che cambieranno le direzioni della storia: è in atto un cambiamento sostenibile nelle città del mondo, ridisegnate con piste ciclabili e auto con emissioni a impatto zero. L’Europa sta cercando una sua nuova autonomia tecnologica: il 5 G e il suo cloud, politica: abbattimento della povertà, ed economica: l’idrogeno, per competere con le  grandi potenze mondiali la Cina e gli Stati Uniti.

Le recenti scoperte tecnologie, avvenute in questi ultimi anni, hanno fatto si che la realtà superi la fantasia: aerei con atterraggio e decollo verticale e molto altro ancora… Il linguaggio è spesso tecnico, ma ho predisposto delle mappe concettuali che permettano  a tutti la comprensione immediata di questi cambiamenti .

   Santo Di Nuovo ci illustra L’incontro fra Arte e Scienza: dall’estetica alle neuroscienze. Lo Studioso osserva come “nella fase di produzione dell’arte, la scienza e la tecnica sono strumenti utili per realizzarla. Al momento della fruizione, invece, la scienza e la tecnologia… aiutano a comprendere come la mente umana recepisce l’opera, perché la apprezza e ne trae godimento oppure no”.

Alberto Giovanni Biuso parla di Arte e Ibridazione. Lo Studioso  conduce una attenta riflessione filosofica “del rapporto tra arte e ibridazione nell’estetica e nel fare artistico contemporaneo”. “L’ibridazione della specie con gli artefatti da essa prodotti è antica quanto l’umanità e se siamo ancora qui… lo si deve in gran parte alla intrinseca tecnicità dell’Homo sapiens”.

 Anna Maria Monteverdi analizza L’era della “Digital Projection art”.Oggi il paesaggio delle città mondo si è ampiamente trasformato e arricchito. Il video mapping si definisce “come genere artistico con caratteristiche proprie, specificità proprie e ambiti sempre più allargati”. Esso oggi investe, anche, la drammaturgia visiva, il teatro e l’arte urbana o street art.

  Daniele Malfitana, Giulio Amara, Samuele Barone, Giovanni Fragalà, Danilo Pavone trattano La grandiosa imitazione di Pompei. Le potenzialità del grande plastico e il dialogo tra arte, scienza e nuove tecnologie. Per questi Ricercatori “il grande plastico di Pompei costituisce il terreno adatto su cui sperimentare, su differenti livelli, la stringente dialettica tra nuove metodologie, conoscenza archeologica e arte”.

E…“buon viaggio nella conoscenza” ( Sergio Mattarella).

                                                                                                        Rosaria Guccione

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