Visioni del futuro nel Teatro Verde della Fondazioni Cini
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Annamaria monteverdi/ Agosto 29, 2022/ NEWS

Intelligenza Artificiale, creazione e modellazione 3D, sound design e moda uniti al patrimonio delle collezioni e degli archivi danno forma all’inedita opera La Maschera del Tempo.

Il Teatro Verde della Fondazione Giorgio Cini è protagonista nel segno dell’innovazione contemporanea. Riaperto alle visite guidate la scorsa primavera, a seguito di un primo intervento di restauro, l’anfiteatro dell’Isola di San Giorgio diventa ora ambientazione e primo attore dell’opera La Maschera del Tempo realizzata da Mattia Casalegno e Martux_m: un progetto inedito e dirompente che viene presentato in anteprima giovedì 29 settembre alle ore 18.00nella Sala degli Arazzi della Fondazione Giorgio Cini.

Nato dalla combinazione tra approfondite ricerche d’archivio all’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini e l’applicazione innovativa dell’Intelligenza Artificiale, del sound design e delle nuove frontiere dell’animazione 3D, l’opera si sviluppa grazie alla potenza visiva dei nuovi software che si fondono in un unico linguaggio.

Ne La Maschera del Tempo il Teatro Verderivive con la sua architettura e la sua storia, popolato da avatar iperrealistici realizzati attraverso l’uso creativo dei più recenti software di animazione 3D ed elaborazione testuale combinati con il sound design di Maurizio Martuscello aka Martux_m, trasformati in interpreti delle grandi opere che ne hanno fatto la storia. Esseri Umani-Digitali fotorealistici sonoimmersi tra scenografie reali e ambientazioni oniriche in un mondo di fantascienza e postumano, tra finzione e rappresentazione, dove a respirare e fiorire sono la Natura e l’Arte.

Il racconto immaginifico prende vita in quattro atti, tra la Storia, gli Spettacoli, il Presente, il Futuro del Teatro Verde, ripercorrendo le vicende dei teatri di verzura, l’epoca d’oro dell’anfiteatro il dialogo con la Natura, dominata e dominante, forza creatrice che concorre alla nuova vita del Teatro.

“La Fondazione Giorgio Cini è un patrimonio per tutte le culture di tutte le discipline. Oggi, grazie alla nuove tecnologie e alle ricerche che svolgiamo innestando il culto della tradizione con avanzati strumenti digitali, possiamo divulgare e accendere in modalità inedita anche il complesso architettonico dell’Isola. Una frontiera che la Fondazione intende perseguire affiancata dai più autorevoli protagonisti del panorama internazionale” afferma il Segretario Generale della Fondazione Giorgio Cini, Renata Codello.

Un percorso produttivo complesso quello affrontato dai due artisti, avviato con lo studio delle collezioni e dei fondi negli archivi della Fondazione, unitamente alla ricerca su abiti di scena indossati dagli attori digitali-umani, restituiti grazie al patrimonio di immagini di repertorio provenienti dell’Istituto per il Teatro e Il Melodramma di Fondazione Giorgio Cini.

La creazione sartoriale degli abiti 3D indossati dai personaggi è frutto della ricerca e della collaborazione con TheBlackLab e Amin Farah, artista e digital fashion designer.

La realizzazione 3D del teatro è stata possibile grazie all’acquisizione fotogrammetrica operata con i droni da Factum Foundation, partner istituzionale di ARCHiVe, che ha fornito il completo rilievo del Teatro Verde nell’ambito del progetto di digitalizzazione 3D dell’Isola di San Giorgio.

Il progetto è a cura di Ennio Bianco, prodotto dalla Fondazione Giorgio Cini nell’ambito del centro di eccellenza ARCHiVe, progetto nato nel 2018 e diventato punto di riferimento internazionale per la valorizzazione digitale del patrimonio culturale. L’evento è inoltre parte del programma formativo di AOA | ARCHiVe Online Academy, con un incontro frontale, al termine della proiezione, tra gli studenti del corso e gli autori dedicato alle tecniche di realizzazione 3D, al rapporto tra arte e linguaggi informatici, alla digitalizzazione dei beni culturali.

Voluto da Vittorio Cini e inaugurato nel 1954, l’anfiteatro all’aperto opera dell’architetto Luigi Vietti (1903-1998) ha segnato la scena culturale di Venezia sin dalla sua apertura, ospitando eccezionali rappresentazioni d’arte performativa. Definito dall’attrice Katharine Hepburn “il teatro più bello del mondo”, il Teatro Verde è così chiamato per le siepi di ligustro collocate sugli schienali delle sedute in pietra. Situato nella porzione meridionale del bosco dell’Isola di San Giorgio Maggiore, è immerso e fuso con il paesaggio naturale, con la Laguna di Venezia come quinta teatrale. Nel corso del 2021 il Teatro è stato oggetto di un grande progetto di recupero che ne ha riportato alla luce l’architettura, valorizzandone tutte le qualità dei materiali costruttori, la struttura botanica circostante, le spazialità e gli straordinari scorci paesaggistici. La Fondazione Cini ha fatto così un primo passo verso un recupero di questa straordinaria architettura. L’intervento, a cura della Fondazione Cini, è stato reso possibile grazie alla partnership con Cartier, maison da sempre attenta alle eccellenze culturali.

Parte integrante del progetto della Fondazione Giorgio Cini per la valorizzazione del Teatro Verde e dell’Isola di San Giorgio Maggiore, Mattia Casalegno – uno dei più affermati artisti digitali italiani e di base a New York – è stato chiamato a realizzare un lavoro in grado di esaltare la bellezza di questo luogo e di renderlo eroe di una rinnovata creatività. Insieme a lui Maurizio Martusciello, percussionista, compositore e sound designer che con lo pseudonimo Martux_m ha partecipato ai migliori festival internazionali come soundartist e performer artist.

Mattia Casalegno, tra i più rinomati artisti multimediali italiani, lavora tra Napoli e New York. Dal 1999 ha esposto in più mostre personali o collettive e in istituzioni quali il MACRO, Museo di Bassano del Grappa, Netmage Festival, Santa Arcangelo dei Teatri e Romaeuropa Festival in Italia, Mutek Festival in Canada, Kuandu Museum of Fine Arts in Taiwan, ISEA – International Symposium of Electronic Arts in Gwangju, Chronus Art Center in Shanghai, Cimatics Festival, Nuit Blanche, Update Biennial in Belgio, Le Cube Contemporay Art Museum in Francia, OFFF in Spagna, ARTES in Portogallo e LACMA, Untitled Art Fair negli Stati Uniti. I suoi lavori sono stati inclusi in varie pubblicazioni internazionali, tra i quali “A Touch of Code” (Gestalten Books), “Deleuze and Audiovisual Art” Manchester Metropolitan University), “Immagine in Tempo Reale” (Mimesis/Eterotopie) e apparsi su riviste a pubblicazioni quali New York Times, Washington Post, Wall Street Magazine, Bloomberg, Artribune, Creative Applications, Digicult.

Maurizio Martusciello, noto anche con lo pseudonimo di Martux_m, è tra i piu apprezzati compositori e produttori di musica elettronica in Italia. Maurizio Martusciello ha suonato e collaborato con musicisti e gruppi quali Michiko Hrayama, Wolfgang Fuchs, Fernando Grillo, MEV (Musica Elettronica Viva), Dagmar Krause, Tim Hodgkinson, Chris Cutler, Yoshihide Otomo, Giorgio Battistelli, Danilo Rea, Markus Stockhausen. Ha suonato al Villette Numérique, nel 2004, in Parigi e alla Biennale Musica in Venezia. Ha partecipato al MUTEK Festival, al Sonar Festival, al Romaeuropa Festival e AltaRoma Festival. Dal 2003 al 2005 è curatore e direttore artistico di Sensoralia, rassegna di arte elettronica audiovisiva del Romaeuropa Festival, presso il Teatro Palladium di Roma.

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