Quando il fanatismo distrugge, il 3D ricostruisce: la statua del Grande Buddah dell’Afghanistan rinasce
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annamaria monteverdi/ Giugno 13, 2015/ NEWS

I Buddha di Bamiyan di gigantesche proporzioni (una alta 38 metro l’altra 53) erano le due enormi statue del BUDDAH risalenti a 1800 anni fa e inserite nella parete di roccia della valle del BAMIYAN in Afghanistan. Nel 2001 i talebani musulmani iconoclasti ordinarono la distruzione delle due statue, denunciandole come idolatre.

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La tecnologia ha fatto quello che sembrava impossibile per l’archeologia: le ha ricostruite non con la pietra ma con la luce e una proiezione 3D. La rivista The Atlantic riporta che un potentissimo proiettore da $120,000 è stato usato per l’installazione, donato da una coppia cinese Janson Yu and Liyan Hu. Un evento per 150 persone del luogo che ha reso possibile per un breve periodo una “rinascita” virtuale delle statue antiche. L’evento ha un significato simbolico e mette in luce la potenzialità dell’uso delle tecnologie per i beni culturali laddove eventi catastrofici arrivino a distruggere vestigia del passato.

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