Harket [Protocollo], spettacolo transmediale spagnolo di JUAN PABLO MENDIOLA con CRISTINA FERNÁNDEZ
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annamaria monteverdi/ 28 Luglio, 2015/ DIGITAL PERFORMANCE, FOCUS

Harket Cristina è una giovane volontaria in un progetto che esplora la possibilità di sopravvivere in un bunker per un mese. Ha solo l’aiuto di un sistema di intelligenza artificiale, denominato MAP # 2. Qualcosa va storto e il mese si prolunga fino a un anno e mezzo. Nel Bunker le porte restano chiuse. Lo spettacolo parla di fiducia e tradimento. La necessità di un legame con qualcuno o qualcosa, anche se questi non è umano ma una macchina.

Harket [Protocollo], è più di uno spettacolo interdisciplinare, in cui danza, teatro, umorismo, musica, definizione e video-mapping interagiscono nella messa in scena dello spettacolo. E ‘anche un progetto transmediale che ha un’ estensione in rete attraverso blog e social network in cui lo spettatore può espandere l’esperienza prima di entrare nella stanza e poi dopo che rientra a casa.

TRAMA: CRISTINA Harket è la figlia del defunto professor Pol Harket i Mateu inventore del progetto Harket [Protocollo] dell’Università Politecnica della Catalogna.

Selezionata da 35 volontari per testare una sopravvivenza di un mese nel bunker, entra il 6 gennaio, 2010 alle ore 00: 00. Il soggiorno previsto era di un mese, ma un guasto nel sistema di intelligenza artificiale MAP # 2, che controllava l’intero bunker, ha fatto in modo che le  porte non si aprissero nei tempi previsti.

MAP # 2 è un sistema di intelligenza artificiale sviluppato a Barcellona da un gruppo di ricercatori della UPC, coordinato dal professor Pol Harket i Mateu

La sua missione è quella di garantire la sicurezza degli abitanti di un bunker costruito per l’uso di un possibile disastro o di minaccia.

L’interfaccia di accesso principale opera attraverso un software di riconoscimento vocale in modo che sia più facile integrare MAP # 2 nella vita quotidiana degli abitanti.

Interprepte: CRISTINA FERNÁNDEZ