AND THE WINNER IS… I 10 migliori libri su ARTE e NEW MEDIA del 2020 (secondo me)
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Annamaria monteverdi/ Gennaio 21, 2021/ NEWS

  1. Vince Valentina Tanni, MEMESTETICA ( Nero Edizioni);Memestetica è un must per tutti quelli che si occupano di arte digitale, net art, hacker art ma in generale per i surfisti della rete e per tutti noi famelici di meme ma anche curiosi di capire come siamo arrivati dall’orinatoio di Duchamp al gattino a 2 zampe (quello della copertina), il misterioso frame di Google street view passato su Reddit. Vivamente consigliato

Il prolifico Lev non lascia indietro nulla: anzi appena noi ci accorgiamo di una nuova tecnologia ecco che lui l’ha già indagata e fatta diventare argomento di nuove riflessioni di estetica. Nel libro Manovich offre esempi di analisi culturale computazionale, spiegando come i processi culturali possano diventare dati da visualizzare e navigare graficamente e propone di sostituire il termine Nuovi Media (con cui aveva intitolato uno dei suoi più celebri libri) con Più Media (more media). Questo del “Cultural Analytics” diventerà un nuovo campo di studi. IMPERDIBILE.

3. MARCO MANCUSO Intervista con la NEW MEDIA ARTE (MIMESIS)

Imperdibile volumone che racconta WHO/WHAT/WHEN/ della new media art: dall’osservatorio privilegiato di DIGICULT storico portale che ha girato la boa dei 15 anni di vita, Mancuso infaticabile curatore, organizzatore ed esperto, ci propone artisti, temi, progetti, correnti selezionando “the best of” della rivista attraverso gli autori che hanno collaborato. Che ve lo dico a fare? Da comprare assolutamente..

4. DOMENICO QUARANTA e VALENTINO CATRICALA’ , Sopravvivenza programmata Etiche e pratiche di conservazione, dall’arte cinetica alla Net Art

Dall’arte cinetica al video, dall’installazione interattiva alla Net Art, dalle collezioni agli archivi, si sollevano quesiti quali: cosa significa conservare? Chi ne è responsabile? Quali sfide devono affrontare i musei di arte contemporanea? Come si può programmare la durata?

5. SIMONETTA FADDA Media e ARTE . Dalle caverne dipinte agli ologrammi cantanti. (FRANCOANGELI)

Le soluzioni adottate dagli artisti spesso riescono a innescare cambiamenti che s’insinuano nel sociale, dirottando gli sviluppi tecnologici. Le operazioni artistiche offrono spunti preziosi per affrontare criticamente le sfide della contemporaneità e attuare soluzioni praticabili dal basso. Il volume si rivolge a tutti gli studenti che affrontano lo studio dell’arte e dei media, ai professionisti della comunicazione (pubblicità, giornalismo, pubbliche relazioni per aziende), ma anche al lettore comune interessato alle problematiche del mondo contemporaneo, sempre più virtuale e connesso.

6. SANDRA LISCHI La lezione della Videoarte, (Carocci)

Un racconto della videoarte alla Lischimaniera. Non c’è bisogno di dire altro. VA COMPRATO. Punto.

Allora ascoltiamo la bravissima e bellissima autrice SANDRA sulle cui lezioni/libri/presentazioni ci siamo formati tutti noi, mentre presenta il libro in video per la Consulta Cinematografica del Cinema 

7. SIMONE ARCAGNI Immersi nel Futuro. La Realtà virtuale nuova frontiera del cinema e della TV.

Uscito durante la pandemia questo libro prodotto da Rai cinema, è quello che Simone Arcagni tra i massimi esperti internazionali dell’argomento, definisce “il libro bianco sulla VR”, una ricognizione a 360° su tutto ciò che è stato creato in Italia con la Realtà Virtuale -dall’industria dell’intrattenimento all’arte vera e propria- . Molte sono le esperienze e le pratiche documentate con interviste ai protagonisti. E’ possibile acquistarlo in volume o scaricarlo in Ebook dal sito della Palermo University Press.

8. ROBERTO PRESICCI, Arte 4.0 – Big Data, Blockchain e Social Media per l’Arte  (Ethicando ed.)

Presicci è un esperto nella disciplina di Teoria e Metodo dei Mass Media, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e Politecnico di Milano. L’autore analizza le tecnologie di data analysis e fintech nel settore della valorizzazione economico-culturale dell’arte moderna e contemporanea attraverso un’ampia casistica internazionale. Il focus è posto sulla rivoluzione che tali tecnologie stanno portando al sistema dell’arte soprattutto con riferimento al loro impatto sulle piattaforme di vendita e gestione on line di beni artistici. (scheda)

9. Lev Manovich L’ estetica dell’intelligenza artificiale. Modelli digitali e analitica culturale. Edizione italiana Luca Sossella ed a cura di V. Catricalà

L’intelligenza artificiale svolge una funzione cruciale nell’ecosistema culturale globale. Consiglia ciò che dovremmo vedere, ascoltare, leggere e acquistare. Decide quante persone vedranno i nostri contenuti condivisi. Ci aiuta a prendere decisioni estetiche quando creiamo contenuti digitali. Nella produzione culturale, l’IA viene da tempo utilizzata per produrre trailer di film, album musicali, articoli di moda, design di prodotti e web, architettura ecc. Lev Manovich ci presenta un quadro sistematico per aiutarci a pensare agli utilizzi culturali dell’IA attuali e futuri. E ci offre la possibilità analitica per comprendere i media, il design e l’estetica nell’era dell’IA. (Scheda)

10. Raffaele Gavarro, L’ARTE SENZA L’ARTE (Maretti ed)

Cos’è accaduto all’arte di oggi da renderla tanto diversa dal passato? (Maretti editore)
Per comprenderlo si deve riflettere sul fatto che il mondo, la realtà, il
tempo, la percezione che noi ne abbiamo sono profondamente mutati
da quando il digitale ha assunto un ruolo decisivo nella determinazione
non solo del nostro ambiente ma anche della nostra vita. Per la prima volta nella storia dell’umanità abbiamo infatti creato una tecnologia che non è solo d’uso, e cioè utilizzabile per uno scopo specifico, ma che si caratterizza come ‘esistenziale’, essendo divenuta determinante nel qualificare l’esistente e la qualità dell’esistenza. L’arte, non diversamente dal resto, sta partecipando alla rivoluzione nella quale siamo, mostrando essa stessa i segni di un mutamento che non è solo riconducibile a fattori di tipo linguistico o formali, ma che insiste fin dentro la natura del suo ruolo e delle sue funzioni. L’arte senza l’arte traccia l’identità del nuovo modo di pensare e fare arte, individuandone i caratteri e le modalità attraverso alcuni degli artisti, delle opere e delle mostre più significativi degli ultimi vent’anni, sviluppando una serie di riflessioni teoriche sulla natura della realtà analogicodigitale e dell’arte che prende posto in essa. Comprendere il realitätsgeist, lo spirito della realtà, che sta determinando il nostro nuovo zeitgeist, è infatti preliminare alla stessa comprensione dell’arte senza l’arte, che fondandosi su un’ipotesi narrativa di tipo ‘mitologico’, utilizza una ‘modalità meme’ per posizionarsi e diffondersi nell’ambiente analogicodigitale (scheda)

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